Giovedì, 12 Marzo 2009, Mara Rossi è venuta a farci visita a scuola.

I bambini, avendolo saputo in anticipo, avevano preparato delle domande. Ma le maestre non hanno pensato di registrare le sue risposte e,  temendo che la concentrazione a scrivere impedisse un ascolto pieno, non sono stati presi appunti. Quindi la nostra trascrizione sicuramente non è perfetta e forse avremo anche dimenticato qualcosa.

Prima di partire per lo Zambia cosa speravi di poter fare?

Quando studiavo, al liceo, a un certo punto non volevo più saperne di fare il medico. Ma ero già legata alla Casa Betania di Coriano e, durante un periodo di preghiera e riflessione a Canazei, avendo aperto il Vangelo a caso, ho trovato scritto “ … curate i lebbrosi …” Quelle parole per me sono state il chiaro invito di Gesù a diventare medico e a farlo gratuitamente.

Quanto tempo ci vuole per arrivare in Zambia?

Una giornata intera.

Come ti sei sentita la prima volta in Africa?

Non tanto bene, ma appena ho visto il gruppo di persone che conoscevo, mi è passato ogni disagio. Subito mi hanno accompagnato da un bambino malato col ventre gonfio … e così ho cominciato.

Com’è fatto lo Zambia?

E’ uno stato grande quasi tre volte l’Italia, con una popolazione di 11 milioni di abitanti circa, situato su un altopiano pianeggiante ad una altitudine intorno ai 1200 m.

Come sono le case?

Le case della gente povera, negli slums, sono fatte di capanne di fango coperte di lamiera o di altro materiale di recupero.

Quali sono i lavori agricoli?

Si coltiva principalmente il granturco che lì è bianco.

Qual è la religione che professano?

La maggior parte della popolazione è cattolica, pochi sono protestanti, musulmani e ci sono alcune sette.

Come si vestono?

Considerato il clima e la temperatura che non è mai troppo bassa e gli sbalzi della notte, ci si veste sempre leggeri, con maniche corte, sandali ai piedi. Infatti ora a me fanno male i piedi perché non sono abituata a portare le scarpe. Si usa solo qualche maglia o scialle la notte o la mattina presto. Il caldo maggiore è nei mesi di ottobre, novembre, dicembre, in coincidenza con il  periodo delle piogge.

Cosa si mangia di sano?

Si mangia polenta di mais con erbe e una volta alla settimana, per chi può, o per le feste come i matrimoni, polenta con pollo o pesce.

I bambini sono vivaci?

I bambini sono meravigliosi, anche quando stanno male sorridono.

Giocano con palle fatte di stracci, vanno a cercare tappi delle bottiglie e giocano a dama sul terreno, …

Voglio raccontarvi un fatto. Un giorno sono andata all’ospedale a trovare un bambino molto malato. Per consolarlo gli ho chiesto:

-      Vorresti delle caramelle?

-      No, – mi ha risposto – delle medicine!

Le persone ammalate e non ammalate come si comportano?

Come in tutte le parti del mondo le persone si possono comportare bene o male.

Che lingua parlavi là?

Italiano con gli amici venuti dall’Italia, inglese quella ufficiale  e il bemba, dialetto locale parlato dalla maggior parte della popolazione.

Riuscivi a capire quello che ti volevano dire?

Appena arrivata nello Zambia ho frequentato un corso di bemba per capire le persone più povere.

La popolazione è contenta di stare con te?

Bisognerebbe chiederlo a loro!!!

Ci dici qualche nome di bambino che hai incontrato in Africa?

Martin, Josef, ….

Quali sono le malattie più gravi che hai curato?

L’AIDS, la polmonite …

Quanti bambini e adulti avrai curato in tutto e sono guariti?

Non li ho contati, ma tanti.

Ci sono altri medici che curano i bambini o sei sola?

Sì, ci sono altri medici, al mio posto ora c’è una dottoressa.

Sappiamo che alcuni bambini sono costretti ad andare in guerra, ciò succede anche in Zambia?

No, lo Zambia è un paese pacifico, non ci sono mai state guerre.

Ti mancano i bambini dell’Africa, ti manca lo Zambia?

Tanto.

Cosa devi fare ora all’ONU?

All’ONU vado per sostenere progetti di aiuto per i poveri, le donne, le persone sfruttate, emarginate,…per “dare voce a chi non ha voce”

Vorresti far conoscere la tua causa  al Papa (o a qualcun altro) in modo che  così  lui potrebbe farla sapere a tutto il mondo?

La conosce già.

Se ti regalassero dei soldi, cosa vorresti fare?

Due cose: aiutare a completare gli studi un ragazzo, Benny, di cui mi  sono presa cura fin da quando era piccolo e che ha tanti problemi.

Poi continuare ad aiutare le persone che ho lasciato nello Zambia con  i farmaci e quello che serve per mandare avanti il nostro centro.

Sei contenta di venirci a trovare?

Ma certo!!!!!

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Quella mattina Mara  ha regalato a tutti noi: alunni, insegnanti, bidelli, assistenti,  un momento interessante ed emozionante.

Grazie Mara!

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